Cosa sono le piattole?
Le piattole (Pthirus pubis), comunemente chiamate anche pidocchi del pube, sono piccoli parassiti che vivono tra i peli del corpo umano, soprattutto nell’area genitale. Si nutrono di sangue, provocando un intenso prurito nella zona infestata.
A differenza dei pidocchi della testa, hanno un corpo più corto e largo, con caratteristiche che permettono loro di aggrapparsi ai peli più spessi del pube. Possono tuttavia essere presenti anche in altre aree ricoperte di peli, come ascelle, torace, barba e, più raramente, ciglia e sopracciglia.
Come si trasmettono?
Le piattole genitali si trasmettono principalmente attraverso il contatto fisico stretto, in particolare durante i rapporti sessuali. Per questo motivo sono considerate una delle più comuni infestazioni sessualmente trasmissibili causate da parassiti.
Più raramente, il contagio può avvenire condividendo asciugamani, biancheria intima, lenzuola o indumenti appena utilizzati da una persona infestata.
È importante specificare che le piattole non saltano e non volano: per diffondersi hanno bisogno di un contatto diretto tra peli o pelle.
Sintomi delle piattole
Il sintomo più frequente è il prurito intenso nella zona pubica, spesso più evidente durante la notte.
Altri segnali possono includere:
- irritazione e arrossamento della pelle
- piccole macchie bluastre o grigiastre dovute alle punture
- presenza di uova (lendini) attaccate ai peli
- presenza visibile di parassiti adulti tra i peli pubici
I sintomi possono comparire diverse (2-4) settimane dopo il contagio, soprattutto in chi viene infestato per la prima volta.

Piattole e depilazione: esiste un collegamento?
Negli ultimi anni, alcuni studi epidemiologici hanno osservato una diminuzione dei casi di piattole in diversi Paesi, ipotizzando un possibile collegamento con la crescente diffusione della depilazione intima.
La depilazione completa o quasi completa dell’area pubica riduce infatti l’habitat naturale in cui le piattole vivono e depongono le uova. Tuttavia, la depilazione non rappresenta una protezione assoluta contro il contagio.
Anche chi si depila può contrarre il parassita poiché può insediarsi in altre zone pilifere del corpo. Inoltre, la depilazione non è considerata una misura efficace o raccomandata dalle linee guida mediche per prevenire l’infestazione.
Le piattole possono causare complicazioni?
Nella maggior parte dei casi, le piattole non provocano problemi gravi dal punto di vista clinico, ma possono comunque generare alcune complicazioni o disturbi secondari, soprattutto se l’infestazione non viene trattata rapidamente.
Le principali conseguenze includono:
- Escoriazioni cutanee: il prurito intenso tipico dell’infestazione porta spesso a un grattamento continuo e involontario, che può causare lesioni, infiammazioni ed escoriazioni.
- Infezioni batteriche secondarie: le lesioni cutanee possono diventare una via d’ingresso per i batteri (es. Staphylococcus aureus) causando follicoliti o altre infezioni locali con arrossamento, dolore e talvolta pus.
- Impatto psicologico ed emotivo: l’infestazione può generare imbarazzo, stress e ansia, soprattutto per la paura del giudizio e il timore di trasmissione.
- Irritazione oculare (ftiriasi palpebrale): in rari casi, il contagio può colpire ciglia e sopracciglia, causando prurito, arrossamento e infiammazione delle palpebre.
Conclusione
In caso di sospetta infestazione da piattole è fondamentale consultare un medico o un dermatologo per ottenere una diagnosi corretta e iniziare un trattamento adeguato il prima possibile. Sebbene si tratti di una condizione generalmente non grave, un intervento tempestivo consente di eliminare rapidamente il parassita, ridurre il rischio di complicazioni e limitare la diffusione ad altre persone.