Cover articolo Utero retroverso - Vaginaverso

Gravidanza con utero retroverso: sintomi e rischi  

L’utero retroverso è una variante anatomica che interessa circa il 20-30% delle donne e, nella grande maggioranza dei casi, non rappresenta un ostacolo alla gravidanza. Ricevere questa diagnosi in attesa di un figlio può però sollevare alcuni dubbi. Vediamo allora cosa accade nei casi di gravidanza con utero retroverso, quali sintomi possono presentarsi e quando rivolgersi al ginecologo.

Cos’è l’utero retroverso 

L’utero retroverso è una variante anatomica in cui l’utero è orientato posteriormente, verso la colonna vertebrale, anziché anteriormente verso la vescica. È una condizione molto comune e, nella maggior parte dei casi, non provoca sintomi né problemi ginecologici. 

Può essere presente fin dalla nascita oppure comparire nel tempo a causa di aderenze pelviche, endometriosi o interventi chirurgici. Nella grande maggioranza dei casi non compromette fertilità, gravidanza o parto. 

Cosa accade durante una gravidanza con utero retroverso 

Durante la gravidanza, l’utero è in grado di modificare progressivamente forma e posizione per adattarsi alla crescita del feto.

Con il progredire della gestazione, anche l’utero retroverse tende spontaneamente dalla pelvi e ad orientarsi in posizione più centrale. Questo cambiamento avviene generalmente tra la decima e la dodicesima settimana di gravidanza.

Da questo momento in poi, la gravidanza procede in modo del tutto normale, come accade quando l’utero è orientato anteriormente verso la vescica, cioè nella sua posizione più comune. 

Sintomi del primo trimestre 

Prima del fisiologico raddrizzamento, la gravidanza con utero retroverso può determinare sintomi legati alla pressione esercitata su retto e vescica. Tra i più frequenti: 

  • sensazione di peso o pressione rettale; 
  • stimolo frequente a evacuare; 
  • difficoltà nello svuotamento della vescica; 
  • ritenzione urinaria nei casi più marcati; 
  • lombalgia più intensa rispetto a quella tipica della gravidanza; 
  • lievi perdite di sangue, che non risultano associate a un aumento del rischio di aborto spontaneo. 

Nella maggior parte dei casi si tratta di sintomi temporanei, destinati a migliorare spontaneamente con la crescita dell’utero. 

Immagine articolo Utero retroverso - Vaginaverso
Immagine articolo Utero retroverso – Vaginaverso

Quando l’utero non si raddrizza: la retroversione incarcerata 

In rari casi, l’utero retroverso non riesce a risalire spontaneamente dalla pelvi durante il primo trimestre di gravidanza. Quando questo accade, l’organo può rimanere bloccato posteriormente all’interno del bacino: una condizione chiamata utero retroverso incarcerato o retroversione uterina incarcerata

Si tratta di una complicanza poco frequente, con un’incidenza stimata di circa 1 caso ogni 3.000 gravidanze.  

I principali fattori di rischio includono: 

  • endometriosi; 
  • malattia infiammatoria pelvica; 
  • precedenti interventi chirurgici pelvici o addominali; 
  • anomalie anatomiche dell’utero; 
  • presenza di un utero retroverso già prima della gravidanza. 

sintomi possono essere poco specifici e, soprattutto nelle fasi iniziali, facilmente confusi con i normali disturbi della gravidanza. Tra i segnali più comuni ci sono: 

  • difficoltà o impossibilità a urinare; 
  • ritenzione urinaria persistente; 
  • dolore o pressione pelvica; 
  • dolore lombare; 
  • sintomi rettali, come senso di peso o difficoltà nell’evacuazione. 

Una diagnosi precoce è fondamentale perché, se non trattata tempestivamente, questa condizione può aumentare il rischio di complicanze come parto pretermine, danni renali dovuti alla ritenzione urinaria o, più raramente, eventi trombotici. 

Nella maggior parte dei casi il trattamento consiste in manovre ostetriche di riposizionamento eseguite dal ginecologo, generalmente entro la quattordicesima-quindicesima settimana di gravidanza. Solo in situazioni eccezionali può essere necessario ricorrere a un intervento chirurgico. 

Utero retroverso e parto: ci sono rischi? 

L’utero retroverso in gravidanza non rappresenta un ostacolo al parto. Una volta che l’utero cresce e assume una posizione normale, la gravidanza procede generalmente come in presenza di un utero antiverso. 

La retroversione uterina non influenza la posizione del bambino, non altera l’andamento del travaglio e non costituisce, da sola, un’indicazione al parto cesareo. 

Le contrazioni uterine e le spinte durante il travaglio avvengono normalmente e i controlli ostetrici previsti non differiscono da quelli di una gravidanza fisiologica. Nella maggior parte dei casi è quindi possibile affrontare un parto vaginale senza particolari precauzioni aggiuntive, salvo la presenza di complicanze indipendenti dalla posizione dell’utero. 

Conclusione 

L’utero retroverso è una variante anatomica comune che, nella grande maggioranza dei casi, non interferisce con la gravidanza né con il parto. Conoscere come evolve una gravidanza con utero retroverso permette di affrontare i nove mesi con maggiore consapevolezza e serenità.  

In presenza di difficoltà persistenti a svuotare la vescica, dolore pelvico intenso o sanguinamenti anomali, rivolgersi al proprio ginecologo rimane sempre la scelta giusta: un’ecografia mirata è sufficiente per verificare la posizione dell’utero ed escludere condizioni da monitorare.

A cura del Team Vaginaverso

Indice

Potrebbe interessarti anche:

La candidosi è un’infezione causata da un lievito appartenente al genere Candida, soprattutto dalla specie..

Gravidanza extrauterina - indicazioni - VaginaVerso

Cos’è la gravidanza extrauterina?  La gravidanza extrauterina, chiamata anche gravidanza ectopica, è una condizione in cui l’embrione..

Sfoglia l'archivio di Vagipedia

Categorie Articoli

La candidosi è un’infezione causata da un lievito appartenente al genere Candida, soprattutto dalla specie..

Gravidanza extrauterina - indicazioni - VaginaVerso

Cos’è la gravidanza extrauterina?  La gravidanza extrauterina, chiamata anche gravidanza ectopica, è una condizione in cui l’embrione..

Cosa sono le piattole?  Le piattole (Pthirus pubis), comunemente chiamate anche pidocchi del pube, sono piccoli parassiti che vivono..

orgasmo clitorideo

Gli orgasmi clitoridei sono tra le forme più comuni di orgasmo femminile e avvengono grazie alla stimolazione..

Il prurito della vulva che compare o si intensifica di notte è un sintomo frequente..

Le perdite bianche sono un fenomeno molto comune e, nella maggior parte dei casi, rappresentano un normale..

La secchezza vaginale è una condizione molto diffusa tra le donne di tutte le età, che si manifesta quando i..

La menopausa è una fase naturale della vita che comporta importanti cambiamenti ormonali. Tra i disturbi più..

Tra le domande più frequenti di chi sceglie il cerotto anticoncezionale ci sono quelle che..

Cover articolo Utero retroverso - Vaginaverso

L’utero retroverso è una variante anatomica che interessa circa il 20-30% delle donne e, nella..

PCOS - PMOS - Differenze e informazioni

La sindrome dell’ovaio policistico, tradizionalmente nota come PCOS (Polycystic Ovary Syndrome), interessa 170 milioni di donne in età riproduttiva.  A maggio 2026 è stato..

Cover articolo masturbazione - VaginaVerso

La masturbazione e il cosiddetto punto G sono tra gli argomenti più studiati quando si parla di piacere femminile.   Negli..

Il test di gravidanza si basa sul rilevamento dell’ormone hCG (gonadotropina corionica umana), prodotto dall’organismo solo dopo..

L’anatomia femminile è un elemento centrale nella biologia umana e nella salute della donna. Comprendere la struttura dell’apparato riproduttivo..

La vagina è un organo femminile che presenta una grande variabilità anatomica tra le donne..

Il prurito intimo è un disturbo frequente nella vita di molte donne. Spesso viene associato..

L’infiammazione della vulva, medicalmente definita vulvite, è un disturbo comune che può colpire donne di..

Il pavimento pelvico è un complesso sistema di muscoli e legamenti che sostiene gli organi..

L’epatite B è un’infezione virale causata dal virus HBV (Hepatitis B Virus), che colpisce principalmente..

Pornografia e sessualità - informazioni e miti da sfatare

Pornografia e masturbazione sono argomenti spesso circondati da tabù, ma fanno parte della vita sessuale di moltissime persone. Affrontarli con..

Ciclo e prurito intimo - Immagine Cover - Vagina Verso

Il bruciore e il prurito intimo durante il ciclo mestruale sono disturbi molto frequenti, che possono talvolta diventare particolarmente fastidiosi. Nella..

Candidosi vaginale - Immagine cover - Vagina Verso

La candidosi vaginale è un’infezione molto comune causata dalla proliferazione del fungo Candida albicans. Questo microrganismo..

Le perdite vaginali e il prurito intimo sono disturbi molto comuni e spesso fonte di..

L’HIV, acronimo di Human Immunodeficiency Virus (Virus dell’Immunodeficienza Umana), è un virus che colpisce il..

Il prolasso della vescica, noto anche come cistocele, è una condizione medica in cui la..

Bruciore intimo - Dettagli e informazioni - Vagina Verso

Il bruciore intimo è una sensazione di fastidio o disagio nella zona genitale, che può..

La candida vaginale è un’infezione micotica molto comune, causata principalmente dal fungo Candida albicans. Si..

La cistite è un’infezione delle vie urinarie molto diffusa, in particolare tra le donne, che..

La pillola anticoncezionale è uno dei metodi contraccettivi ormonali più utilizzati e affidabili a livello..

Problemi di vaginite - VaginaVerso

Che cos’è la vaginite? La vaginite è un’infiammazione che interessa la mucosa vaginale e, talvolta,..

Prenota
la tua consulenza privata,
per parlarne senza tabù

Prenota la tua consulenza gratuita con la Ginecologa Monica Calcagni o la Sessuologa e Psicoterapeuta Sabina Fasoli, allo stand Vaginaverso a RiminiWellness. 
Uno spazio sicuro solo per te.
Posti limitati.