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Herpes genitale

Si tratta di un’infezione che dura tutta la vita, caratterizzata dalla comparsa periodica di vescicole bianche che possono scoppiare e provocare ulcere. Esistono due tipi principali di herpes virus, l’HSV-1 e l’HSV-2, entrambi altamente contagiosi. L’HSV-2 causa principalmente l’herpes genitale, mentre l’HSV-1 può causare sia l’herpes genitale sia quello orale.

Virus dell'herpes genitale visto al microscopio

Epidemiologia e prevalenza

  • L’herpes genitale causato dall’HSV-1 colpisce circa 192 milioni di persone di età compresa tra i 15 e i 49 anni in tutto il mondo.
  • L’herpes genitale causato dall’HSV-1 è in aumento in alcuni paesi del mondo a causa del cambiamento dei comportamenti sessuali (aumento del sesso orale) e rappresenta fino alla metà dei nuovi casi.
  • L’herpes genitale causato dall’HSV-2 colpisce circa 491 milioni di persone di età compresa tra i 15 e i 49 anni in tutto il mondo.
  • La prevalenza dell’herpes genitale causato dall’HSV-2 è due volte superiore nelle donne rispetto agli uomini (313 milioni contro 178 milioni).
  • In Africa l’HSV-2 colpisce in maniera preponderante le donne: si tratta di un problema sanitario importante perché l’infezione da HSV-2 aumenta il rischio di contrarre l’HIV e i livelli di esposizione all’HIV in questa popolazione sono molto elevati.
  • In uno studio condotto nel Regno Unito, la maggior parte dei casi segnalati riguarda uomini e donne eterosessuali (92%).

Lo sapevi che??
Secondo le stime, la prevalenza combinata dell’herpes genitale causato da entrambi i tipi di HSV è quasi pari al 10% della popolazione mondiale.

Sintomi

  • La maggior parte delle persone con herpes genitale non ha sintomi o ne ha di molto lievi e non si accorge di avere l’infezione. Quando i sintomi si manifestano, si presentano con eruzioni sui genitali esterni (oltre che su cervice, retto, cosce e natiche) e possono comprendere:
    • Piccole protuberanze rosse o vescicole bianche: possono comparire pochi giorni o poche settimane dopo l’infezione;
    • Ulcere: si formano quando le vescicole si rompono. Le ulcere possono rilasciare liquido o sanguinare e possono rendere dolorosa la minzione;
    • Croste: il processo di guarigione delle ulcere porta alla formazione di croste;
    • Dolore o prurito: il dolore e la sensibilità possono perdurare nell’area genitale finché l’infezione non scompare;
    • Perdite vaginali o uretrali insolite.
  • Il primo episodio di herpes genitale (definito infezione primaria) è spesso il più grave e si verifica 4-7 giorni dopo l’infezione.
    • Le infezioni primarie sono spesso accompagnate da segni e sintomi simil-influenzali, come ingrossamento dei linfonodi inguinali, mal di testa, dolori muscolari e febbre.
    • L’infezione primaria può durare fino a 20 giorni prima che i sintomi scompaiano.
  • Gli episodi successivi (definiti infezioni ricorrenti) possono verificarsi quando un’infezione preesistente da HSV si riattiva dopo un periodo di latenza.
    • I sintomi di un’infezione ricorrente tendono a essere meno gravi rispetto a quelli di un’infezione primaria e di solito si manifestano nelle stesse aree, spesso preceduti da sensazioni di bruciore, formicolio e/o prurito.
      • Le infezioni ricorrenti hanno meno probabilità di essere accompagnate da sintomi simil-influenzali.
    • Le persone affette da HSV-1 hanno in media da zero a una recidiva all’anno, mentre l’HSV-2 si ripresenta da quattro a cinque volte l’anno. La frequenza delle recidive di entrambi i tipi di HSV diminuisce nel tempo.
    • Le infezioni ricorrenti sono generalmente più brevi rispetto a quelle primarie e di solito si risolvono completamente entro 6-12 giorni.

Complicanze dell’herpes genitale

  • Altre MST
    • La presenza di ulcere genitali aumenta il rischio di trasmettere o contrarre altre MST, tra cui l’HIV.
    • Le persone con infezione da HSV-2 hanno un rischio tre volte maggiore di contrarre l’HIV.
      • La concomitanza delle infezioni da HSV-2 e HIV aumenta la gravità delle eruzioni e la probabilità di sintomi atipici.
  • Infezione neonatale
    • I bambini nati da madri con infezione da HSV possono essere esposti al virus durante il parto. Questo può causare danni cerebrali, cecità o persino la morte del neonato.
  • Problemi alla vescica
    • In alcuni casi (soprattutto nelle donne), le ulcere associate all’herpes genitale possono causare infiammazioni intorno all’uretra e ritenzione urinaria acuta, che può richiedere l’inserimento di un catetere per drenare la vescica.
  • Meningite
    • In rari casi, l’infezione da HSV provoca l’infiammazione delle membrane e del liquido cerebrospinale che circondano il cervello e il midollo spinale.
  • Herpes diffuso
    • Una persona può diffondere l’herpes dai genitali ad altre zone del corpo, come le dita o le cosce.
  • Infiammazione rettale (proctite)
    • L’herpes genitale può causare l’infiammazione del tessuto interno del retto, soprattutto negli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini (MSM).

Qualità della vita

  • In una revisione sistematica degli studi che hanno analizzato l’impatto dell’herpes genitale sulla qualità della vita, sono state riportate le seguenti esperienze dei pazienti:
    • depressione, ansia e stress;
    • preoccupazioni per la salute e la malattia;
    • stigma e isolamento;
    • diminuzione dell’autostima, della percezione di sé e della fiducia in sé stessi;
    • effetti negativi su lavoro, istruzione relazioni sessuali e rapporti con famiglia e amici;
  • Le donne, inoltre, hanno segnalato di aver subito conseguenze psicologiche maggiori a causa dell’herpes genitale rispetto agli uomini.

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Cause

  • L’infezione da HSV dei genitali può verificarsi quando una persona che in precedenza non era stata esposta al virus ha un contatto sessuale con qualcuno che abbia un’infezione cutanea attiva da HSV-1 o 2 o secrezioni corporee contenenti il virus.
  • Sebbene entrambi i tipi di HSV possano causare l’herpes genitale, l’HSV-2 si trasmette principalmente attraverso i genitali e l’HSV-1 prevalentemente per via orale; tuttavia, in alcuni paesi, l’aumento della pratica del sesso orale ha portato a un incremento dell’herpes genitale associato all’HSV-1.
  • Nella maggior parte dei casi, l’HSV entra nell’organismo attraverso le mucose, come quelle della bocca, dei genitali o dell’ano; può anche penetrare nella pelle con piccoli graffi o lacrime.
  • L’ingresso dell’HSV causa danni alle cellule epiteliali (cellule che formano i tessuti di rivestimento delle superfici del corpo), provocando vescicole che possono scoppiare e diventare ulcere.
  • Durante l’infezione iniziale, il DNA virale si sposta attraverso il sistema nervoso fino a raggiungere il midollo spinale, dove rimane per tutta la vita.
  • Gli episodi ricorrenti di herpes sono causati dalla riattivazione dell’HSV, che attraverso il sistema nervoso migra nuovamente verso la pelle e le mucose.
  • La riattivazione dell’HSV è stata associata a una serie di fattori, tra cui la tensione mentale, l’affaticamento e l’esposizione alla luce intensa; il modo in cui questi fattori scatenanti portano alla riattivazione dell’infezione latente da HSV non è ancora del tutto chiaro.
  • L’HSV muore rapidamente al di fuori del corpo, quindi è quasi impossibile contrarre l’herpes attraverso il contatto con bagni, asciugamani o altri oggetti usati da una persona infetta.

Fattori di rischio

Tra i fattori di rischio per l’infezione da HSV troviamo:

  • età compresa tra i 15 e i 24 anni;
  • sesso femminile: il virus si trasmette per via sessuale più facilmente da uomo a donna che da donna a uomo;
  • precedenti MST;
  • un numero elevato di partner sessuali nel corso della vita, più di un partner in un anno o un nuovo partner;
  • rapporti sessuali non protetti;
  • uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini;
  • HIV;
  • immunodepressione dovuta a una malattia o una terapia farmacologica.

Diagnosi

  • Se possibile, la diagnosi di herpes genitale dovrebbe essere effettuata da uno specialista in medicina urogenitale, poiché richiede l’identificazione del tipo di HSV.
    • Se questo non è possibile o accettabile per il paziente, quest’ultimo può essere gestito nell’ambito dell’assistenza primaria, purché vi siano le competenze adeguate.
  • La valutazione dell’anamnesi e la visita del paziente sono necessari (sia nell’assistenza primaria sia in quella secondaria) per determinare la probabilità che si tratti di herpes ed escludere altre cause di ulcere genitali. Questa valutazione dovrebbe includere:
    • Anamnesi sessuale, con richiesta di informazioni su:
      • Precedenti malattie sessualmente trasmissibili
      • Nuovi partner sessuali nell’ultimo anno
      • Partner sessuali attuali e precedenti
      • Utilizzo di contraccettivi di barriera
    • Raccolta di informazioni sulla comparsa e sulla durata dei sintomi, tra cui:
      • Presenza di ulcere dolorose
      • Disuria (minzione dolorosa), perdite vaginali o uretrali
      • Malessere o febbre
      • Se sono stati riscontrati sintomi analoghi in precedenza
      • Partner con herpes labiale (trasmissione tramite sesso orale)
    • Esame dei genitali esterni e della pelle circostante del paziente, valutando la presenza di:
      • Lesioni da herpes (di solito bilaterali con segni di arrossamenti), formazione di vescicole e ulcere
        • Le lesioni atipiche dell’herpes possono avere un aspetto diverso dalle tipiche vescicole e ulcere genitali e provocare ragadi, eruzioni cutanee a chiazze, lesioni che si presentano su una linea e/o segni di escoriazioni
      • Lesioni su vagina e cervice nelle donne
      • Infiammazione rettale negli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini
      • Linfonodi ingrossati nella zona inguinale
    • Prelievo di un tampone dalla base di una lesione (le vescicole possono essere aperte, se necessario) per la coltura virale o la reazione a catena della polimerasi (PCR), a seconda delle disponibilità a livello locale
    • Test di screening per:
      • Gravidanza
      • HIV

Diagnosi differenziale

Diverse condizioni possono presentarsi in modo simile all’herpes genitale.

Sintomi e caratteristiche cliniche Possibili cause
  • Presenza di una singola ulcera non dolorosa
Sifilide
  • Presenza di una singola ulcera profonda e dolorosa
Cancroide
  • Lesioni meno numerose e più grandi rispetto a quelle dell’herpes genitale, non precedute da vescicole
Ulcere aftose
  • Una o poche ulcere con poche/nessuna vescicola e ingrossamento unilaterale dei linfonodi
Linfogranuloma venereo
  • Lesioni ulcerose dei genitali, indolori e lentamente progressive, molto vascolarizzate e con perdite di sangue
Granuloma inguinale
  • Altre infezioni genitali senza la fase con formazione di vescicole dell’herpes simplex genitale
  • Infezioni in cui le vescicole sono unilaterali anziché bilaterali come nell’herpes genitale
Altre infezioni come l’herpes zoster, la scabbia o la candidosi (infezione da lieviti)
  • Sintomi cutanei come eruzioni, prurito e vescicole
Disturbi cutanei come dermatite, psoriasi, follicolite e lichen sclerosus
  • Disturbi che possono causare lesioni cutanee e sintomi sistemici simil-influenzali
Altre patologie sistemiche come la sindrome di Behçet, il morbo di Chron e tumori maligni
  • Lesioni a placche ricorrenti che modificano il colore della pelle circostante
Eruzione fissa da farmaci

Linee guida per il trattamento

Opzioni di trattamento su prescrizione

Non esiste una cura per l’herpes genitale; pertanto, chi contrae l’infezione da HSV ce l’avrà per tutta la vita. È però possibile utilizzare farmaci antiretrovirali per trattare o prevenire i sintomi dell’herpes genitale e migliorare la qualità della vita dei pazienti. Possono anche sopprimere il virus al fine di prevenirne la trasmissione a un partner sessuale. L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda l’utilizzo dell’aciclovir.

  • I pazienti che manifestano un’infezione primaria da HSV genitale devono sempre essere trattati con antivirali orali, poiché i sintomi sono spesso più gravi e durano più a lungo. Tra questi farmaci rientrano:
    • 400 mg di aciclovir per via orale 3 volte al giorno per 10 giorni;
    • 200 mg di aciclovir per via orale 5 volte al giorno per 10 giorni;
    • 500 mg di valaciclovir per via orale 2 volte al giorno per 10 giorni;
    • 250 mg di famciclovir per via orale 3 volte al giorno per 10 giorni.
  • Anche i pazienti con infezione genitale ricorrente da HSV possono essere trattati con antivirali orali al verificarsi dell’episodio (terapia episodica); tuttavia, alcune linee guida nazionali raccomandano trattamenti con farmaci da banco.
    Per le infezioni ricorrenti, i regimi di trattamento antivirale includono:

    • 400 mg di aciclovir per via orale 3 volte al giorno per 5 giorni, 800 mg 2 volte al giorno per 5 giorni o 800 mg 3 volte al giorno per 2 giorni;
    • 500 mg di valaciclovir per via orale 2 volte al giorno per 3 giorni;
    • 250 mg di famciclovir per via orale 2 volte al giorno per 5 giorni.
  • Nei pazienti con infezione da HIV o che sono immunocompromessi, si raccomanda generalmente di modificare i regimi sopradescritti con dosaggi più elevati, somministrazioni più frequenti e/o per periodi più lunghi.
  • I pazienti con infezioni ricorrenti da HSV, gravi o stressanti, possono essere sottoposti a un trattamento continuo per sopprimere l’infezione (terapia soppressiva). I regimi di trattamento soppressivo includono:
    • 400 mg di aciclovir per via orale 2 volte al giorno;
    • 500 mg di valaciclovir per via orale 1 volta al giorno;
    • 250 mg di aciclovir per via orale 2 volte al giorno;
  • Nei pazienti con infezione da HIV o che sono immunocompromessi, si raccomanda generalmente di modificare i regimi sopradescritti con dosaggi più elevati e/o somministrazione più frequenti.

Opzioni di trattamento senza prescrizione

Ci sono diversi rimedi per l’herpes genitale che alcuni pazienti possono trovare utili, tra cui:

  • Lavare l’area interessata con acqua dolce o salata per prevenire infezioni secondarie e favorire la guarigione.
  • Applicare vaselina o un anestetico per uso topico (ad esempio, lidocaina al 5%) sulle lesioni per alleviare il dolore alla minzione.
  • Aumentare l’assunzione di liquidi per diluire l’urina (che può rendere meno dolorosa la minzione).
  • Evitare indumenti attillati che possono irritare le lesioni.
  • Assumere un antidolorifico adatto.
  • Evitare lo scambio di asciugamani e biancheria con i membri della famiglia (anche se è molto improbabile che il virus sopravviva su un oggetto abbastanza a lungo da essere trasmesso).

Consigli per i pazienti

Fornire ai pazienti informazioni sull’herpes e su come prevenirne la trasmissione è fondamentale per la gestione della malattia e della sua diffusione. Le informazioni e i consigli forniti ai pazienti sull’herpes genitale devono includere:

  • Una panoramica sul virus HSV e sull’herpes genitale, con l’indicazione delle cause, dei segni e sintomi, delle modalità di trasmissione, delle complicanze, del trattamento e della prognosi.
  • Spiegazione dell’inesistenza di una cura.
  • Informazioni sulla trasmissione, sottolineando che è più probabile che avvenga quando sono presenti i sintomi, ma che può verificarsi anche in loro assenza.
  • Consigli di trattamento per chi ha un partner di lunga data, proponendo l’opzione della terapia soppressiva.
  • Rassicurazioni sul fatto che l’herpes genitale non è ereditario, né aumenta il rischio di cancro al collo dell’utero o di infertilità.

Prevenzione

Astenersi dalle attività sessuali con una persona che ha un’infezione da herpes sospetta o confermata è il modo migliore per prevenirne la trasmissione. Per una maggiore sicurezza e per diminuire il rischio di contagio, è necessario:

  • utilizzare, o far indossare al partner, un preservativo in lattice durante ogni contatto sessuale;
  • evitare i rapporti sessuali se uno dei due partner ha un’eruzione da herpes in corso nell’area genitale o in qualsiasi altra area.

Miti e fatti

Miti Fatti
È possibile evitare di contrarre l’herpes genitale prestando attenzione ai sintomi nei potenziali partner sessuali Circa 8 persone su 10 con infezione da HSV non presentano segni o sintomi; tuttavia, il virus si può trasmettere anche quando è dormiente. Sebbene sia più probabile che un portatore trasmetta l’HSV quando è in corso un episodio, la trasmissione può avvenire anche in assenza di sintomi.
L’HSV si può trasmettere attraverso il sangue Nel sangue non è presente l’HSV, ma i suoi anticorpi, che possono essere utili per confermare la presenza di un’infezione attiva. Durante un’infezione attiva, il virus è presente nelle cellule epiteliali delle mucose e della pelle. Tra un episodio e l’altro, il virus rimane dormiente nel sistema nervoso.
L’herpes genitale può impedire alle persone di avere figli L’herpes non ha effetti sulla fertilità di donne e uomini. Esiste tuttavia una ridotta possibilità che una donna incinta possa trasmettere l’HSV al neonato durante il parto, ma il rischio può essere ridotto al minimo con farmaci antivirali soppressivi.
L’herpes genitale può causare il tumore al collo dell’utero Non ci sono prove scientifiche che l’HSV possa causare tumori, compreso quello al collo dell’utero. Questo mito è probabilmente nato da chi confonde l’HSV con il papilloma virus (HPV), che invece aumenta il rischio di sviluppare un tumore al collo dell’utero.
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